Andalusia, la Spagna come te l’aspetti

Category : Food, Vacanze tipiche, Viaggi

Sono stata varie volte in Spagna e quasi sempre le città che ho visitato avevano un aspetto assolutamente cosmopolita: insomma, ero in Spagna ma potevo essere anche altrove. La regione dell’Andalusia, invece, è pregna di storia e di tutti quegli aspetti culturali, paesaggistici e di costume che ti aspetteresti di trovare in una vacanza in Spagna.

Questa terra ha una storia millenaria, con un impressionante numero di monumenti sparsi per tutto il territorio, eredità dei romani, dei visigoti, dei bizantini e dei musulmani, le cui tracce sono ancora vive e ben presenti.

Il nostro viaggio parte da Granada, città dove gli arabi l’hanno fatta da padroni.

Abbiamo prenotato online la visita all’Alhambra (capolavoro arabo, Patrimonio dell’Umanità) perché la fila per entrare è lunga e gli ingressi limitati. La visita comprende anche il Generalife che mostra la maestrìa degli arabi nella costruzione dei corsi d’acqua (da non perdere la scala dell’acqua e il suo suono particolarmente rilassante) fontane, giardini e magnifici azulejos.

Da qui, affacciandosi per guardare alla parte opposta, si scopre l’Albayzin, un sorprendente colpo d’occhio di case bianche punteggiate da alberi: passeggiare per i vicoletti è come attraversare strade ferme nel tempo, in un tempo passato da secoli, ma ancora vivo lì.

 

 

 

Frequentare il bagno arabo è un altro modo di partecipare la storia di Granada.

L’Hammam, infatti, era l’antico epicentro della società andalusa dove (solo) gli uomini potevano entrare e, tra un bagno e l’altro, discutevano di affari, di politica, di religione. Oggi è un luogo aperto a tutti dove si può godere oltrechè dei vapori e dei bagni nelle acque con diverse temperature, di una vista interessante sull’architettura interna: mosaici con disegni geometrici, colonne con motivi arabi, archi con lucerne che ti “spiano” dal soffitto.

Dopo l’Hammam, però, solo un piatto di jamon ci può saziare (ma anche sugli uomini dell’epoca avrà avuto lo stesso effetto?).

La nostra seconda tappa è al mare, in Costa Tropical, abbastanza lontani dalla confusione della più nota Costa del Sol. Il nostro albergo è situato nel piccolo villaggio della Herradura a 5 minuti dalla città principale che è Almunecar, accogliente, con un’architettura coloniale, che mi ha ricordato Cuba.

 

I tre giorni all’Hotel Sol Los Fenicios sono stati i più rilassanti, legati alla tranquillità fatta di colazioni “vista mare” e cenette di pesce sulla spiaggia.

 

 

Stando qui, si può alternare il mare a interessanti escursioni. Frigiliana, tipico “pueblo andaluz”, caratterizzato da case bianche e stradine strette e ripide, merita sicuramente una tappa.

 

 

Altrettanto Nerja, paesino caratteristico, famoso anche per il “Balcone d’Europa”, dove il panorama mozzafiato è assicurato!

La terza tappa del viaggio è Siviglia, ma ci andiamo via Ronda, una città divisa in due dal “tajo”, una fenditura profonda più di 150 metri.

 

Per andare a Siviglia si percorre la Costa del Sol (Marbella, Torremolinos, ecc..) e ciò che mi ha rammaricato di più è stato vedere distese di palazzoni in serie: un vero scempio!

Accolti dal nostro Macarena Hotel, situato proprio vicino al centro storico di Siviglia, m’innamoro subito del patio.

La capitale dell’Andalusia è meravigliosa: misteriosa, affascinante, sensuale e apparentemente pigra, ricca di storia e cultura. Quando siete a Siviglia giratela avendo presente alcune mete importanti, quali la Giralda, la Cattedrale, Plaza de Espana

 

per poi passeggiare liberamente, perdervi piacevolmente tra vie, piazze, chiese

 

 

 

 

 

 

e localini

per gustare crocchette di baccalà, gazpacho, salumi

o un piatto diverso…. come questo :)

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